LE LAUREE CHE DANNO LAVORO A 9 STUDENTI SU 10

LE LAUREE CHE DANNO LAVORO A 9 STUDENTI SU 10

66
0
CONDIVIDI

Due fra i profili che spopolano nelle offerte di lavoro globali sono data scientist e attuario, lo “scienziato dei dati” e l’esperto nel calcolo di probabilità sugli eventi futuri in ambito economico -finanziario. In entrambi i casi è consigliata una laurea in statistica, anche solo di primo livello. Quanto basta a far scattare un boom di iscrizioni? Non proprio: negli ultimi quattro anni accademici, gli aspiranti statistici immatricolati nei nostri atenei non sono andati oltre le 1.100 unità. E pazienza se la prospettiva è di un tasso di occupazione del 95% a cinque anni dal titolo magistrale, con una retribuzione di 1.500 euro netti che stacca di più di 200 euro lo standard degli altri corsi.

Il caso di statistica è comune a un’altra nicchia di lauree, trascurate dagli studenti nonostante prospettive di impiego e retribuzione superiori alla media. Qualche esempio? Matematica, chimica e fisica rientrano fra i gruppi disciplinari che offrono stipendi e chance di assunzioni più elevati, ma hanno attratto l’equivalente del 6,3% delle matricole nel 2016. Economia e ingegneria, da sole, viaggiano oltre il 28%.

Il paradosso: solo 4 studenti su 100 scelgono le lauree che danno più lavoro
Nel dettaglio, secondo dati Miur, si parla di un totale di 1.087 matricole a statistica, 2.810 a matematica, 3.842 a fisica e 4.175 a chimica. Un totale di 11.914 studenti, il 4,2% sui 283mila neoiscritti dell’anno accademico 2016-2017. Il paradosso è che si parla di uno zoccolo di discipline che registra tassi di occupazione vicini al 100% già dopo il triennio. Secondo dati Almalaurea, il solo segmento dei corsi scientifici “sforna” una quota di occupati del 93% a cinque anni dal titolo dal primo livello, sopra anche agli standard di ingegneria (92%) e dell’area medico-sanitaria (90,2%). La marcia in più si conferma nelle retribuzioni conseguite allo step successivo, la laurea magistrale. Secondo dati Almalaurea, la retribuzione netta mensile a cinque anni dalla fine del biennio di specializzazione è pari a 1.649 euro per chi ha ottenuto un titolo nell’area scientifica, 1.576 euro nell’ambito chimico-farmaceutico e 1.515 euro in quello statistico-economico, contro un valore generale di poco più di 1.400 euro.

Tutto l’intero articolo su > clicca qui

NESSUN COMMENTO