COSA SONO I VOUCHER E COME UTILIZZARLI

COSA SONO I VOUCHER E COME UTILIZZARLI

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Cosa sono i voucher?

Sono i buoni lavoro erogati dall’Inps e utilizzati per pagare le prestazioni di lavoro accessorio, non riconducibili a veri e propri contratti.

Per quali tipi di settore lavorativo sono pensati?

Sono stati pensati per retribuire le prestazioni di lavoro accessorio, sia nell’ambito domestico (come ripetizioni scolastiche e pulizie in casa) sia in quello professionale (imprese e attività di qualunque settore ed enti). L’obiettivo è evitare che certi tipi di lavoro saltuario vengano pagati a nero.

Cosa si intende per lavoro accessorio?

Il lavoro accessorio comprende quelle prestazioni lavorative, definite appunto accessorie, che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto sono svolte in modo saltuario. Il lavoro occasionale accessorio non va confuso però con il lavoro autonomo occasionale. Il primo ha carattere, come abbiamo detto, di accessorietà (di “marginalità”) e viene retribuito tramite voucher. Il secondo è una tipologia di attività svolta in totale autonomia: non prevede quindi né subordinazione, né un rapporto di collaborazione col committente. Non viene pagato in buoni lavoro ma, ad esempio, con la ritenuta d’acconto.

Quanto vale un buono lavoro?

Un voucher vale 10 euro lordi: 7,5 euro è la retribuzione netta per il lavoratore (corrisponde al compenso minimo di un’ora di prestazione, salvo che per il settore agricolo), i restanti 2,50 rappresentano i contributi Inail e Inps. Sono disponibili anche i buoni multipli dal valore di 50 euro (valore netto 37,50) e 20 euro (valore netto 15).

Come sono fatti i voucher?

I voucher sono nominativi in quanto contengono dati anagrafici e codice fiscale del lavoratore.

Qual è il limite di reddito annuo coi voucher?

I compensi per il prestatore di lavoro accessorio non possono superare i 7000 euro netti (9.333 euro lordi) all’anno. Per quanto riguarda i prestatori percettori di misure di sostegno al reddito (mobilità, Naspi, Cig, disoccupazione agricola), il totale percepibile in voucher ammonta a 3000 euro netti (4000 euro lordi).

Come si acquistano i voucher?

L’acquisto dei buoni lavoro può avvenire presso gli uffici postali, per via telematica tramite il sito Inps, presso i tabaccai e gli sportelli bancari abilitati.

Quali lavoratori possono usare i voucher?

I lavoratori (ovvero i prestatori) che possono utilizzare i voucher sono: pensionati; studenti under 25 anni; percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito; lavoratori part-time; inoccupati; extracomunitari.

Quali datori di lavoro possono emettere i voucher?

Possono emettere i voucher: famiglie; enti senza fini di lucro; soggetti non imprenditori; imprese familiari; imprenditori agricoli; imprenditori operanti in tutti i settori; committenti pubblici.

Quali sono gli obblighi del committente?

Il committente, ovvero il datore del lavoro accessorio, ha l’obbligo di comunicare all’Ispettorato del lavoro, entro 30 giorni (entro 7 giorni se imprenditore agricolo) e almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa, il luogo di svolgimento, i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore. La comunicazione va fatta in modalità telematica, via sms o via email.

Come si​ dichiarano al fisco i voucher?

in quanto sono esenti dalle imposizioni fiscali. Non vanno di conseguenza dichiarati né nel 730 né nel Modello Unico. Non sono soggetti a Irpef (ma a Inps e Inail) e non sono deducibili dall’Irap per le imprese.

Da: http://www.nanopress.it/economia/2017/01/30/cosa-sono-i-voucher-domande-e-risposte-sui-buoni-lavoro/158115/

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